Obiettivi formativi e Tematiche di Ricerca

Obiettivi formativi

1° anno
La Scuola di Dottorato intende offrire un percorso formativo di avviamento alla ricerca nei settori della storia, della teoria e dell’analisi critica di categorie, concetti, strutture e assetti normativi nell’esperienza del diritto pubblico e delle istituzioni politiche dell’Europa (soprattutto) continentale. In senso diacronico, tali ricognizioni si spingeranno dall’archeologia di molte nostre categorie – che affondano le loro radici nel mondo greco e romano – allo studio della loro riconcettualizzazione e trasformazione nei grandi laboratori medievale e moderno, sino alla nascita (e poi al superamento) di un vero e proprio ius publicum Europaeum, e infine alla rimeditazione delle strutture costituzionali e delle categorie pubblicistiche nell’età della globalizzazione. Particolare rilievo sarà attribuito, nel primo anno, ai profili metodologici e all’acquisizione di idonei strumenti di analisi critica, anche tramite la lettura e discussione di alcuni grandi “classici” delle rispettive discipline. Tramite incontri a cadenza (almeno) semestrale, sarà seguito e valutato l’avanzamento del lavoro circa la tesi di dottorato. Questi incontri, almeno a partire dalla fine di questo primo anno, saranno preceduti dall’invio, da parte dei dottorandi, di elaborati scritti relativi al lavoro svolto: tali elaborati saranno oggetto di puntuale discussione con l’intero collegio dei docenti in appositi seminari, al cui buon esito è subordinato il riconoscimento dei crediti previsti.

2° anno
La Scuola di Dottorato intende offrire un percorso di più avanzata e approfondita disamina delle problematiche generali già toccate al primo anno, offrendo altresì cicli di lezioni che si concentrino su alcuni termini chiave del lessico giuridico e politologico. Di essi sarà il più possibile offerta un’analisi interdisciplinare e transculturale, alla ricerca degli elementi di continuità ma anche di trasformazione e ripensamento a cui sono andati incontro, in differenti contesti storici, i medesimi significanti: dalla polarità fra diritto privato e diritto pubblico, alle principali figure e problematiche rintracciabili nella tradizione del ius publicum (dal concetto di Costituzione a quelli di pólis, res publica e poi di Stato; dalla nozione di demokratía/democrazia a quella di iurisdictio/giurisdizione; dai concetti di ius gentium e ius naturale al tema delle fonti di produzione del diritto e della loro gerarchia; dal problema del bellum iustum/guerra giusta a quello delle interazioni tra giuridico e religioso [con particolare riguardo ai diritti religiosi: canonico, islamico, ebraico etc.], con le connesse tematiche delle libertà di coscienza e di religione e della qualificazione religiosa dello Stato; dal ruolo degli apporti della scienza giuridica e delle sue metodologie alle diverse forme di operatività della interpretatio/interpretazione [iuris e legis] e delle tecniche e dei valori che vi presiedono; dalla problematica dei diritti e delle tecniche di controllo e limitazione del potere alle tecniche statuali ed extrastatuali di soluzione delle controversie; dall’evoluzione storica della figura del giurista agli assetti attuali delle professioni legali; dal tema generale della dialettica fra sovranità e diritto alle sue ripercussioni sulla storia e le principali categorie del diritto penale, della sua dogmatica e del garantismo giuridico). Tramite incontri a cadenza (almeno) semestrale – preceduti dall’invio, da parte dei dottorandi, di elaborati scritti relativi al lavoro svolto – sarà seguito e valutato l’avanzamento delle ricerche attorno ai rispettivi progetti di ricerca. Tali elaborati saranno oggetto di puntuale discussione con l’intero collegio dei docenti in appositi seminari, al cui buon esito è subordinato il riconoscimento dei crediti previsti.

3° anno
La Scuola di Dottorato intende perfezionare la ricognizione circa alcune fondamentali figure del lessico giuspubblicistico europeo, proseguendo i cicli di lezioni relative ad esse, e incoraggiando altresì la discussione, con e fra i dottorandi, circa lo stato delle rispettive ricerche. Di nuovo, e a maggior ragione, l’avanzamento dei lavori da parte dei dottorandi sarà seguito e discusso in appositi seminari con l’intero collegio docenti, a cui saranno preventivamente fatti pervenire, da parte dei dottorandi stessi, elaborati scritti relativi all’attività svolta e ai principali risultati conseguiti in relazione al proprio progetto di ricerca. Si confida, in tal modo, di poter coniugare efficacemente il completamento di una formazione all’insegna dell’unità della scienza giuridica – non compromessa da un eccessivo frazionamento degli interessi specialistici – con l’offerta di un percorso di studi che tenga il più possibile conto dell’ambito di ricerca in cui ciascun dottorando si muove.

I dipartimenti coinvolti nella scuola di dottorato sono, oltre a quello di Diritto Pubblico, che ne è la sede amministrativa, il Dipartimento di Scienze Giuridiche privatistiche, il Dipartimento di Scienze Storiche, Giuridiche, Politiche e Sociali e il Dipartimento di Scienze Economiche, Giuridiche e di Governo.

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Tematiche di ricerca

Saranno via via individuati temi di ricerca e argomenti di seminari a carattere interdisciplinare, tali da coinvolgere la storia dei diritti antichi, la storia del diritto medievale e moderno, la filosofia del diritto, il diritto costituzionale, amministrativo, penale e internazionale, il diritto ecclesiastico e il diritto canonico.

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Attività comuni a tutti i percorsi formativi

1° anno
Lezioni – Materie storico-giuridiche e filosofico-giuridiche: 15 cfu
Lezioni – Materie di diritto pubblico vigente: 15 cfu
Seminario interdisciplinare di carattere metodologico: 15 cfu
Seminario interdisciplinare sui progetti di ricerca dei dottorandi: 15 cfu

2° anno
Seminario interdisciplinare sui temi di ricerca dei dottorandi: 20 cfu
Seminario interdisciplinare di carattere metodologico: 10 cfu
Lezioni – Materie di diritto pubblico vigente: 10 cfu
Lezioni – Materie storico-giuridiche e filosofico-giuridiche: 10 cfu
Incontri di lettura e discussione di “classici”, libri e saggi: 10 cfu

3° anno
Discussione e valutazione dei progetti e dello stato di avanzamento della ricerca e delle dissertazioni elaborate dai dottorandi: 25 cfu
Seminario interdisciplinare di carattere metodologico: 10 cfu
Seminario interdisciplinare sui temi di ricerca dei dottorandi: 25 cfu

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